Cultura per la Partecipazione Civica
cultura per la partecipazione civica
HOME
POLITICA
ECONOMIA
ISTITUZIONI
AMBIENTE
ESTERI
CULTURA
APPROFONDIMENTI
EVENTI
CHIESA
SOCIETA'
RIVISTA
Politica
CONFERME E PARTICOLARITA’ DAL VOTO IN SARDEGNA



L’annunciato testa a testa dagli exit poll del voto sardo di domenica sera, ha tratto in inganno anche l’attento Paolo Mieli. Il suo fondo di lunedì, pur formalmente cauto, sosteneva che è “assai probabile che, per grandi linee, la ripartizione dei voti resterà quella indicata dagli istituti di sondaggio”. Questo “azzardo” dell’ apprezzato editorialista aveva ipotizzato un riequilibrato rapporto elettorale tra Pd e M5S. Si era trattato di un pensiero sfuggito alla penna, per seguire un ardimentoso ragionamento, con il quale si arrivava ad auspicare che il Movimento “rotti definitivamente i rapporti con Salvini dovrebbe rendersi disponibile a un nuovo ‘contratto’ di governo in cui i punti salienti siano dettati dal centrosinistra”. La realtà dei dati giunti dai seggi, lentamente ma con continuità, si sarebbe incaricata di smentire questo scenario che resta negli auspici di molti commentatori politici e non solo. La vittoria netta del centrodestra conferma tre aspetti che già si erano manifestati nel voto in Abruzzo ed in altre regioni. Il centrodestra rappresenta ormai una costante consolidata degli schieramenti per le elezioni regionali; la Lega – ancor più in Sardegna – si mostra lontana da una autosufficienza elettorale e politica, ma è obbligata ad intelligenti intese elettorali; le candidature alla presidenze di regione devono esprimere complessivamente l’articolazione politica di questa alleanza. La netta caduta dei 5 Stelle in Sardegna – anche in questo caso ripetendo l’esito in Abruzzo - esprime qualcosa di più di una differenza di livello della competizione elettorale, rimarcata dai suoi leader, con la giustificazione che nelle precedenti regionali il partito non era rappresentato. Il dato quantitativo è ancora più significativo del netto calo percentuale: sono circa 300 mila i consensi persi tra il 4 marzo dello scorso anno e il voto di domenica. Sembrano vacillare i due cardini sui quali si è costruito il sistema Rousseau e che sembravano essere i suoi punti di forza: l’assenza di strutture territoriali sostituite da piattaforme informatiche e il rifiuto di alleanze ritenute contaminatrici della “purezza” del messaggio politico del Movimento. L’opinione va e viene , come la sua classe politica, come la coerenza sui punti identitari e programmatici. Qualcuno ha sottolineato che questa sconfitta avviene dopo l’approvazione del reddito di cittadinanza. Questo provvedimento non è ancora entrato in circolazione e quindi occorrerà aspettare per verificare, ma l’impressione è che la politica gridata, basata sull’opinione più immediata, potrebbe “bruciare” anche le “promesse” mantenute, se non si consolida un vero rapporto di rappresentanza. E questo vale anche per le tentazioni leaderiste che , a volte, sembrano palesarsi in Salvini, allontanandolo da ciò che, più propriamente, costituì la ragione della nascita del Movimento , proprio come espressione delle esigenze di ceti sociali e di territori. La politica resta, innanzitutto, rappresentanza e coinvolgimento delle realtà sociali e territoriali attraverso i corpi intermedi. A questo proposito, probabilmente, l’aver coinvolto il Partito sardo d’Azione, unico movimento sardista con una tradizione forte, è stata una mossa efficace che, però, dovrà essere ben coniugata politicamente e programmaticamente con il centrodestra nel suo complesso. Ancor più importante è la presenza diffusa di liste civiche che hanno pesato per oltre un terzo. Aldilà di quelle costruite e fiancheggiatrici, resta un elemento da osservare positivamente. Per quanto riguarda il centrosinistra, i 15 punti di distacco tra Solinas e Zedda segnano la differenza politica e, soprattutto, la sconfitta di chi ha governato fino a ieri la Regione. Altro che ripresa, in termini percentuali il Pd è sotto il risultato delle politiche. E’ risibile l’idea consolatoria che il Pd sia il primo partito. Questi ragionamenti sono ancora una volta il riflesso condizionato di un maggioritario ormai sepolto, di un bipartitismo restato in embrione, di un leaderismo superato, ma duro a morire A sinistra, per il Pd, nonostante gli “auspici”di Mieli, non si vede sostanzialmente l’uscita dal tunnel nel quale è finita nel dopo Renzi. Il tentativo di ricomporre le diverse anime langue, tra l’élitario nuovismo di Calenda e il vecchio percorso dell’assemblaggio dei suoi diversi “pezzi” storici. Anche il dibattito congressuale non ha fornito spunti di ripresa tra uno sfocato Martina, un “perdente” Giachetti, un “comunicatore” Zingaretti che siede sullo scranno più alto della Regione Lazio solo per l’insipienza del centrodestra che, dividendosi ed esitando, pur avendo più voti, riuscì a farsi sconfiggere da un presidente uscente, tanto inefficace nel governo quanto astuto nel promuovere le divisioni altrui. Aldilà delle valutazioni politiche, il nuovo governo regionale dovrà misurasi con problemi di grande spessore come la crisi del settore agricolo pastorale che, in fin dei conti, ha origini ed evidenzia aspetti legati ai mercati globali e che rendono fragili settori decisivi e produzioni tipiche che, invece, per ragioni non solo economiche, vanno tutelati. PIETRO GIUBILO Vice Presidente della Fondazione Italiana Europa Popolare










STORIE DI ECONOMIA
di Sergio Menicucci



VESPA- Al mitico scooter è legata l’immagine di diverse generazioni di giovani che hanno sfruttato l’agilità, la perfomance e i colori sgargianti delle varie edizioni. Sulla due ruote in giro per Roma si sono innamorati la principessa Audrey Hepburn e il giornalista americano Gregory Peck. Durante la lavorazione a Cinecittà del colossal film Ben Hur Charlton Heston girava per la capitale a bordo di un “Vespone”. Più tardi nel video Now That You Got It la cantante dalla famiglia d’origine italiana Madonna è sul sellino posteriore di una “Primavera gialla” dietro al suo toy boy. Era nata nel 1946 e divideva il popolo dei motociclisti in due fazioni: quella dei vespisti e quelli che gli contrapponevano la Lambretta. Quando nel 1951 il primo lotto di mille Vespe arrivò negli Stati Uniti il prezzo era di 325,95 dollari. In Italia si acquistata a rate. Qualche anno più tardi per promuovere lo scooter sulla rivista Fortune comparve lo slogan “Vespa tra i 100 prodotti best designed”. E per indurre gli americani ad acquistare la moto lanciarono l’annuncio “forse la tua seconda macchina non dovrebbe essere una macchina”. Una volata lunga per un mito. A maggio 2018 l’utile netto del primo trimestre del gruppo Piaggio (che comprende Vespa, Moto Guzzi, Aprilia, Gilera, Derbi, Ape) è quasi triplicato con quasi 4 milioni contro 1,5 dello stesso periodo del 2017. I ricavi sono stati oltre 312 milioni di euro. Ma perché Vespa? Spesso il successo di un marchio dipende da tanti fattori e anche da studi. Nel caso dell’imprenditore Enrico Piaggio quando si avviò a brevettare nel 1946 il modello esclamò “sembra una vespa” per via del motore e delle forme della carrozzeria vista dall’alto, con la parte centrale ampia per accogliere il guidatore e la vita stretta. Lo scooter più famoso del mondo sfreccia dovunque: non solo a Napoli ma anche a Miami dove i turisti entrano ed escono dal traffico in maniera spericolata tanto che il consiglio comunale della città ha deciso di adottare misure restrittive contro le violazioni compiute dai guidatori “ che, scrivono i giornali americani, guidano dal lato sbagliato della strada e invadono piste ciclabili e strisce pedonali”. Dalla Florida è stata trasmessa una pubblicità del gruppo dei Black Eyed in sella a tre Vespa Primavera senza casco che ha suscitato molte polemiche. Per noleggiare una Vespa occorrono 65 dollari per due ore e 90 per una intera giornata. Lo scooter è il modo migliore per girare, con sciarpa e capelli al vento. Un divertimento da giovani. La Vespa Primavera arrivò a ridosso del Sessantotto, era veloce come le sorelle più grandi ma era più maneggevole e per di più si viaggiava avvinghiati, quattro marce che davano il brivido di cambiare in continuazione, la frizione che poteva slittare, la miscela corretta ad hoc con più o meno olio. La prima generazione rimase inalterata per quasi 15 anni, poi la nuova 125 sulla quale i tecnici della Piaggio di Pontedera avevano apportate molte innovazioni. Solo nel 1976 arriva la Primavera Et3 con l’accensione elettronica e la marmitta allungata. Per i ragazzi italiani di 16 anni diventa l’oggetto del desiderio. Per celebrare i 50 anni di vita la Primavera 2018 si presenta con tre colorazioni: blu armonia, beige sahara e rosso profondo. Cilindrate da 50, 125 e 150 centimetri cubici. Vespa vincente tra passato e futuro. IL tutto messo in mostra a Pontedera dove il patron della galassia Piaggio Roberto Colannino ha voluto ingrandire il museo portandolo a 5 mila metri quadrati, con 250 pezzi esposti tra cui alcuni esemplari della Gilera, della Moto Guzzi, dell’Aprilia di Valentino Rossi che hanno conquistato tanti trofei mondiali e scritto le più belle pagine della storia del motociclismo italiano e mondiale.


IL CORSIVO
RENZI ALL’ASSALTO DI BANKITALIA[10/2017]
Con una discreta dose di furbizia e ancor più di arroganza, Matteo Renzi ha fatto presentare al gruppo del PD della Camera una mozione per chiedere discontinuità al vertice
(...) Leggi l’articolo »
APPROFONDIMENTI
QUELLA LETTERA CHE CAMBIO’ LA STORIA…[09/2018]

Elemento costante del dibattito politico sul governo è la possibilità o meno di attuare i punti(...)

I GIOVANI CERCANO CASA E LAVORO[07/2018]

Nelle grandi città (Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze) è in crescita il fenomeno dei ciclo-fattorini (rider in inglese)(...)

ANTIFASCISMO ELETTORALE[02/2018]

In questa campagna elettorale che poco o nulla si occupa dei veri problemi degli italiani, non poteva mancare un richiamo antifascista(...)

Cultura per la Partecipazione Civica
HOME
POLITICA
ECONOMIA
ISTITUZIONI
AMBIENTE
ESTERI
CULTURA
APPROFONDIMENTI
EVENTI
CHIESA
SOCIETA'
RIVISTA
Cultura per la Partecipazione Civica - segreteria: leonardolastei@tiscali.it
in attesa di registrazione del tribunale
www.culturaperlapartecipazionecivica.it
ISTITUZIONI
IN UN MEETING ATTENTO AL POTERE GIORGETTI RILANCIA IL PRESIDENZIALISMO [08/2018]
Nella ricorrente kermesse di Rimini, ovvero quella che ormai appare come una passerella del potere, organizzata da Comunione e Liberazione(...)
CULTURA
DA BALDO SCASSELLATI A VALERIA FEDELI OVVERO IL DECLINO DI UNA FONDAZIONE [08/2018]
Il sempre ben informato Franco Bechis da notizia che John Elkann avrebbe intenzione di sostituire Sergio Marchionne nel cda della Fondazione Agnelli con Valeria Fedeli.(...)
AMBIENTE
LA SFIDA DI CONIUGARE SVILUPPO E AMBIENTE: ILVA E ALTRO [08/2017]
Dietro alle vicende dell’Ilva di Taranto e la sua lenta , ma inesorabile , agonia c’è una questione che rischia sempre di essere emarginata .(...)
POLITICA
DI MAIO-SALVINI UNITI DAL POTERE [10/2018]
Non si tratta di fare prediche alla maniera delle “vecchie zie”, come scriveva la brillante penna di Leo Longanesi. Ma lo spettacolo è deprimente.(...)
ESTERI
MERKEL- PUTIN LA FERREA LOGICA DELLA GEOPOLITICA [09/2018]
A leggere i quotidiani a servizio dell’establishment euro atlantico l’incontro Merkel-Putin sarebbe fallito prima di cominciare .(...)
CHIESA
A SENIGALLIA L’ MCL SU DIRITTI E RESPONSABILITA’ [08/2018]
Il tradizionale seminario del Movimento Cristiano Lavoratori che si svolge ai primi di settembre a Senigallia, quest’anno avrà un tema molto significativo e attuale : “Dai diritti alla responsabilità. In nuovo futuro per il Paese”. (...)
SOCIETA'
“GENTE MOLTO SEGRETA” [06/2018]
Nelle pieghe dell’inchiesta sulla stadio della Roma , nelle migliaia di pagine di intercettazioni, mentre erano in corso le trattative per(...)
da www.lastampa.it
La marcia indietro di Giorgetti: “Il Papa? Un populista in senso buono”

Aprile 2018

Giuseppe Parlato – La Fiamma dimezzata – Almirante e la scissione di Democrazia Nazionale
Novembre 2018

INIZIATIVA DI VITTORIO FELTRI SUI CENTO GIORNI DEL GOVERNO
Settembre 2018

Il nuovo parlamento e i problemi dell’abitazione
Febbraio 2018

La fiamma dimezzata
Aprile 2017

Confini e conflitti
Aprile 2016

Robert Brasillach, Presenza di Virgilio
Marzo 2016

UN CALCIO DA LEONI MA ANCHE DI VIOLENZE, RAZZISMO E CORRUZIONE- DI ERNESTO E SERGIO MENICUCCI
Febbraio 2015

I ripensamenti del vecchio Marx: populismo o comunismo?
07 Ottobre 2014

Paolo Pasqualucci:“ Unam sactam”
3 Giugno 2014

Un romanzo rievoca il caso Dreyfus: chi riscattò l’onore dell’ufficiale ebreo
20 Maggio 2014

Robert A. Dahl e gli equivoci della democrazia - Quattro anni per una vignetta
20 Febbraio 2014

Convegno: Itinerari del pensiero cattolico - 27 Febbraio 2014
20 Febbraio 2014

Anni Spezzati - Gli anni di piombo su Rai Uno
07 Gennaio 2014

Presentazione del libro "Ombre sul sole" di Enzo Natta - Intervento di Pietro Giubilo
18 Dicembre 2013

Paolo Mieli e i conti con la storia
13 Dicembre 2013

Domenico Fisichella - "Dal Risorgimento al Fascismo 1861-1922"
Carozzi Editore - Sfere pp.336, € 22,00

• leggi le recensioni »
rassegna stampa
archivio