Cultura per la Partecipazione Civica
cultura per la partecipazione civica
HOME
POLITICA
ECONOMIA
ISTITUZIONI
AMBIENTE
ESTERI
CULTURA
APPROFONDIMENTI
EVENTI
CHIESA
SOCIETA'
RIVISTA
Corsivo
A SAN LORENZO SI CELEBRANO I RITI DI UN’ITALIA SBAGLIATA



Le cronache che raccontano la giornata del 27 ottobre a San Lorenzo, a Roma, descrivono un’Italia sbagliata. Lo sdegno per Il delitto della sedicenne Desirée ha dato vita a interventi e presenze istituzionali, ma , poi, a seguire, anche a manifestazioni di piazza. Le immagini di una modesta folla in Piazza dell’Immacolata pubblicate dalla stampa recano a commento le dichiarazioni del segretario provinciale dell’ANPI, il richiamo delle note di Bella Ciao, il tutto condito con occhielli che riportano frasi dette ed ascoltato in quel luogo: “Non ci può essere un ritorno al fascismo”. Il racconto riporta anche l’altra faccia delle manifestazioni che si sono svolte in quello stesso giorno. Una associazione di estrema destra ha voluto affermare la propria presenza nel quartiere , recare la solidarietà agli abitanti, ma , si legge, non disdegnando “saluti romani”. Ora cosa centra tutto questo con le cause che hanno generato la drammatica uccisione della sedicenne Desirée ? Gli indagati hanno tutti permessi di soggiorno per motivi “umanitari” che, evidentemente, vengono concessi con assoluta leggerezza. Non ci sono controlli e neppure rimpatri. Scarsa è l’incisività delle forze di polizia che dovrebbero controllare il territorio, anche perché, troppo facilmente, viene concessa la possibilità di evitare il carcere a chi è conosciuto per spacciare droga. E’ evidente che se non siamo alla tolleranza verso chi spaccia, quantomeno il reato lo si ritiene meno importante di altri. Il quartiere San Lorenzo è un esempio di degrado in quanto reca ancora, direttamente o indirettamente, le ferite del bombardamento del 1943, nonostante che sia una zona centrale, vicina all’Università La Sapienza e tra la stazione Termini e quella Tiburtina, non molto distante dalle aree che avrebbero dovuto ospitare uno dei centri direzionali dello Sdo. Complici di questo abbandono sono, da un lato, l’inesistenza di reali incentivi alla riqualificazione e, dall’altro, la mancata realizzazione di quei progetti di modernizzazione di Roma che avrebbero potuto riflettersi in zone vicine , come quella , appunto di San Lorenzo. Tutto il quadrante est di Roma, proprio quello che avrebbe ospitato il progetto, è un degrado nel quale avviene di tutto. Cercando di sforzarsi per valutare l’ambiente nel quale è avvenuto questo orribile delitto, constatiamo che queste ed altre problematiche hanno esercitato la loro complicità in quello che potrebbe definirsi come uno degli episodi più barbari avvenuti nella Città. La sinistra ha sempre avuto un linea di tolleranza sul tema dell’immigrazione, difendendo un principio di accoglienza umanitaria che, invece, si rivela, spesso, una copertura di inesistenti diritti e di vocazioni criminali. Sempre a sinistra si è contrastato quella che veniva definita la “militarizzazione del territorio” , cioè un dispiegamento speciale delle forze dell’ordine che , invece, queste ed altre circostanze, evidenziano come indispensabile. Norme sempre più elastiche consentono di evitare il carcere, ancora ampliate da recenti provvedimenti del governo Renzi. Infine una visione urbanistica di sinistra ha impedito l’uso di strumenti moderni di recupero delle aree degradate, compresa la rinuncia a realizzare il Sistema Direzionale Orientale che, oltre a riordinare, complessivamente, le funzioni direzionali urbane , avrebbe esercitato una influenza positiva nelle aree limitrofe, come, appunto, San Lorenzo. Salvo inventarsi una “urbanistica contrattata” che ha sparso a macchia d’olio , speculazione e caos edilizio e del traffico. Le cronache ha raccontato che ci si esercita in riti grotteschi cantando Bella ciao per contrastar ei saluti romani, invece di cogliere l’occasione di questo bestiale delitto per iniziare a ridiscutere per rivedere l’orizzonte operativo dell’ordine pubblico, delle norme sull’immigrazione, di un maggiore rigore verso i delitti di spaccio e un impegno urbanistico volto ad affrontare quegli spazi urbani abbandonati nei quali si creano i buchi neri che ingoiano le esistenze come quella della giovanissima Desirée. Questa è la dimostrazione di un’Italia sbagliata, per la quale ci sembra sempre più difficile , quasi impossibile, porvi rimedio. PIETRO GIUBILO










STORIE DI ECONOMIA
di Sergio Menicucci



VESPA- Al mitico scooter è legata l’immagine di diverse generazioni di giovani che hanno sfruttato l’agilità, la perfomance e i colori sgargianti delle varie edizioni. Sulla due ruote in giro per Roma si sono innamorati la principessa Audrey Hepburn e il giornalista americano Gregory Peck. Durante la lavorazione a Cinecittà del colossal film Ben Hur Charlton Heston girava per la capitale a bordo di un “Vespone”. Più tardi nel video Now That You Got It la cantante dalla famiglia d’origine italiana Madonna è sul sellino posteriore di una “Primavera gialla” dietro al suo toy boy. Era nata nel 1946 e divideva il popolo dei motociclisti in due fazioni: quella dei vespisti e quelli che gli contrapponevano la Lambretta. Quando nel 1951 il primo lotto di mille Vespe arrivò negli Stati Uniti il prezzo era di 325,95 dollari. In Italia si acquistata a rate. Qualche anno più tardi per promuovere lo scooter sulla rivista Fortune comparve lo slogan “Vespa tra i 100 prodotti best designed”. E per indurre gli americani ad acquistare la moto lanciarono l’annuncio “forse la tua seconda macchina non dovrebbe essere una macchina”. Una volata lunga per un mito. A maggio 2018 l’utile netto del primo trimestre del gruppo Piaggio (che comprende Vespa, Moto Guzzi, Aprilia, Gilera, Derbi, Ape) è quasi triplicato con quasi 4 milioni contro 1,5 dello stesso periodo del 2017. I ricavi sono stati oltre 312 milioni di euro. Ma perché Vespa? Spesso il successo di un marchio dipende da tanti fattori e anche da studi. Nel caso dell’imprenditore Enrico Piaggio quando si avviò a brevettare nel 1946 il modello esclamò “sembra una vespa” per via del motore e delle forme della carrozzeria vista dall’alto, con la parte centrale ampia per accogliere il guidatore e la vita stretta. Lo scooter più famoso del mondo sfreccia dovunque: non solo a Napoli ma anche a Miami dove i turisti entrano ed escono dal traffico in maniera spericolata tanto che il consiglio comunale della città ha deciso di adottare misure restrittive contro le violazioni compiute dai guidatori “ che, scrivono i giornali americani, guidano dal lato sbagliato della strada e invadono piste ciclabili e strisce pedonali”. Dalla Florida è stata trasmessa una pubblicità del gruppo dei Black Eyed in sella a tre Vespa Primavera senza casco che ha suscitato molte polemiche. Per noleggiare una Vespa occorrono 65 dollari per due ore e 90 per una intera giornata. Lo scooter è il modo migliore per girare, con sciarpa e capelli al vento. Un divertimento da giovani. La Vespa Primavera arrivò a ridosso del Sessantotto, era veloce come le sorelle più grandi ma era più maneggevole e per di più si viaggiava avvinghiati, quattro marce che davano il brivido di cambiare in continuazione, la frizione che poteva slittare, la miscela corretta ad hoc con più o meno olio. La prima generazione rimase inalterata per quasi 15 anni, poi la nuova 125 sulla quale i tecnici della Piaggio di Pontedera avevano apportate molte innovazioni. Solo nel 1976 arriva la Primavera Et3 con l’accensione elettronica e la marmitta allungata. Per i ragazzi italiani di 16 anni diventa l’oggetto del desiderio. Per celebrare i 50 anni di vita la Primavera 2018 si presenta con tre colorazioni: blu armonia, beige sahara e rosso profondo. Cilindrate da 50, 125 e 150 centimetri cubici. Vespa vincente tra passato e futuro. IL tutto messo in mostra a Pontedera dove il patron della galassia Piaggio Roberto Colannino ha voluto ingrandire il museo portandolo a 5 mila metri quadrati, con 250 pezzi esposti tra cui alcuni esemplari della Gilera, della Moto Guzzi, dell’Aprilia di Valentino Rossi che hanno conquistato tanti trofei mondiali e scritto le più belle pagine della storia del motociclismo italiano e mondiale.


IL CORSIVO
RENZI ALL’ASSALTO DI BANKITALIA[10/2017]
Con una discreta dose di furbizia e ancor più di arroganza, Matteo Renzi ha fatto presentare al gruppo del PD della Camera una mozione per chiedere discontinuità al vertice
(...) Leggi l’articolo »
APPROFONDIMENTI
QUELLA LETTERA CHE CAMBIO’ LA STORIA…[09/2018]

Elemento costante del dibattito politico sul governo è la possibilità o meno di attuare i punti(...)

I GIOVANI CERCANO CASA E LAVORO[07/2018]

Nelle grandi città (Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze) è in crescita il fenomeno dei ciclo-fattorini (rider in inglese)(...)

ANTIFASCISMO ELETTORALE[02/2018]

In questa campagna elettorale che poco o nulla si occupa dei veri problemi degli italiani, non poteva mancare un richiamo antifascista(...)

Cultura per la Partecipazione Civica
HOME
POLITICA
ECONOMIA
ISTITUZIONI
AMBIENTE
ESTERI
CULTURA
APPROFONDIMENTI
EVENTI
CHIESA
SOCIETA'
RIVISTA
Cultura per la Partecipazione Civica - segreteria: leonardolastei@tiscali.it
in attesa di registrazione del tribunale
www.culturaperlapartecipazionecivica.it
ISTITUZIONI
IN UN MEETING ATTENTO AL POTERE GIORGETTI RILANCIA IL PRESIDENZIALISMO [08/2018]
Nella ricorrente kermesse di Rimini, ovvero quella che ormai appare come una passerella del potere, organizzata da Comunione e Liberazione(...)
CULTURA
DA BALDO SCASSELLATI A VALERIA FEDELI OVVERO IL DECLINO DI UNA FONDAZIONE [08/2018]
Il sempre ben informato Franco Bechis da notizia che John Elkann avrebbe intenzione di sostituire Sergio Marchionne nel cda della Fondazione Agnelli con Valeria Fedeli.(...)
AMBIENTE
LA SFIDA DI CONIUGARE SVILUPPO E AMBIENTE: ILVA E ALTRO [08/2017]
Dietro alle vicende dell’Ilva di Taranto e la sua lenta , ma inesorabile , agonia c’è una questione che rischia sempre di essere emarginata .(...)
POLITICA
DI MAIO-SALVINI UNITI DAL POTERE [10/2018]
Non si tratta di fare prediche alla maniera delle “vecchie zie”, come scriveva la brillante penna di Leo Longanesi. Ma lo spettacolo è deprimente.(...)
ESTERI
MERKEL- PUTIN LA FERREA LOGICA DELLA GEOPOLITICA [09/2018]
A leggere i quotidiani a servizio dell’establishment euro atlantico l’incontro Merkel-Putin sarebbe fallito prima di cominciare .(...)
CHIESA
A SENIGALLIA L’ MCL SU DIRITTI E RESPONSABILITA’ [08/2018]
Il tradizionale seminario del Movimento Cristiano Lavoratori che si svolge ai primi di settembre a Senigallia, quest’anno avrà un tema molto significativo e attuale : “Dai diritti alla responsabilità. In nuovo futuro per il Paese”. (...)
SOCIETA'
“GENTE MOLTO SEGRETA” [06/2018]
Nelle pieghe dell’inchiesta sulla stadio della Roma , nelle migliaia di pagine di intercettazioni, mentre erano in corso le trattative per(...)
da www.lastampa.it
La marcia indietro di Giorgetti: “Il Papa? Un populista in senso buono”

Aprile 2018

INIZIATIVA DI VITTORIO FELTRI SUI CENTO GIORNI DEL GOVERNO
Settembre 2018

Il nuovo parlamento e i problemi dell’abitazione
Febbraio 2018

La fiamma dimezzata
Aprile 2017

Confini e conflitti
Aprile 2016

Robert Brasillach, Presenza di Virgilio
Marzo 2016

UN CALCIO DA LEONI MA ANCHE DI VIOLENZE, RAZZISMO E CORRUZIONE- DI ERNESTO E SERGIO MENICUCCI
Febbraio 2015

I ripensamenti del vecchio Marx: populismo o comunismo?
07 Ottobre 2014

Paolo Pasqualucci:“ Unam sactam”
3 Giugno 2014

Un romanzo rievoca il caso Dreyfus: chi riscattò l’onore dell’ufficiale ebreo
20 Maggio 2014

Robert A. Dahl e gli equivoci della democrazia - Quattro anni per una vignetta
20 Febbraio 2014

Convegno: Itinerari del pensiero cattolico - 27 Febbraio 2014
20 Febbraio 2014

Anni Spezzati - Gli anni di piombo su Rai Uno
07 Gennaio 2014

Presentazione del libro "Ombre sul sole" di Enzo Natta - Intervento di Pietro Giubilo
18 Dicembre 2013

Paolo Mieli e i conti con la storia
13 Dicembre 2013

Domenico Fisichella - "Dal Risorgimento al Fascismo 1861-1922"
Carozzi Editore - Sfere pp.336, € 22,00

• leggi le recensioni »
rassegna stampa
archivio